Ed il gelato fu pizza…
Nelle torride ed afose serate falsinee capita che l’animo umano aneli solo un brioso e rinfrescante gelato, ma il solo pensiero di dover indossare un indumento che quantomeno si confaccia al comune senso del pudore, senza contare il dover scendere uggiosamente le scale, transcinandosi il peso della giornata addosso, rappresenta già quasi un insormontabile ostacolo. Una volta che però la decisione è presa la partenza è improcrastinabile. Tra le papille gustitative si manifesta già lungo il cammino il sapore del gelato, degno trofeo per lo sforzo appena compiuto. Ma ecco che il misfatto si materializza dinnanzi ai nostri occhi: la gioia dei sensi è saparata dai nostri spossati corpi da una saracinesca di ferro e da un insormontabile cartello recante la scritta “CHIUSO”.
“Ahinoi, quale divinità può essere così crudele? Quali colpe dobbiamo noi espiare per meritarci tale supplizio?” Con l’ultima goccia di linfa vitale i corpi si muovono ormai inermi, sperando che l’inerzia li conduca presso la gelateria più vicina; ma sul cammino una visione… una pizza enorme.
Senza parole ma con sguardi consci ci guradiamo, e senza proferire parola… sappiamo. Pizza.
Incuranti del precedente pasto tenuto solo qualche ora prima, i coraggiosi affrontano la medesima pizza apparsa in visione, portata dall’angelo della provvidenza, momentaneamente con sembianze di cameriere. In pochi attimi il campo di battaglia è sgombro, ed i vincitori si ergono sulle rovine dell’alboreo tagliere. Di queste pizze non è rimasto che qualche brandello di crosta, ma di tanti che le corrispondevano non è rimasto neppure tanto.
Quasi come premio infine il tanto agognato gelato, tenuto prigioniero dietro ad un insospettabile fortino di pizza.
E quindi usciron fuori a riveder le stelle.
Benvenuti
Il classico “hello-word!” informatico ve (e me) lo risparmio più che volentieri, ma un benvenuto ve lo dovevo dare ugualmente…
In questo Blog si parlerà in po’ di tutto (guarda caso si chiama blablablog), dalla musica ai motori, dal fantasy alla cucina, dallo sport all’attualità. Un po’ di tutto insomma, e spero che accorriate numerosi.
Per concludere in modo figo, come avrebbe fatto Ed Murrow…
Good night and good luck.